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sabato 8 febbraio 2014

Immagini storiche del ospedale di Livorno

Gli Spedali Riuniti sono ancora oggi (2014) la principale struttura ospedaliera di Livorno e occupano un vasto lotto compreso tra il viale Alfieri e il centro cittadino.




 La denominazione è antecedente alla costruzione dell'edificio che risale al 1898; 
essa indicava il vasto complesso ospedaliero di Sant'Antonio, ove in precedenza erano stati riuniti i vari spedali cittadini (della Misericordia, della SS. Annunziata e San Ranieri, di San Tobia o dello Spirito Santo, delle Stimmate di San Francesco, 
dei carcerati, degli ebrei, del Bagno Penale).
  Gli Spedali Riuniti furono costruiti a partire dal 1929, e, nel clima di propaganda dell'epoca, furono intitolati al gerarca fascista Costanzo Ciano 
 fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. 
 Infatti Costanzo Ciano non contribuì alla costruzione della struttura, ma, come è stato sottolineato dagli studiosi, egli fu abile a far associare il proprio nome, o quello dei famigliari, a diverse opere pubbliche realizzate nella propria città natale.

La struttura ospedaliera divenne subito centro di una sofisticata assistenza, cui si aggiunse un'attività di ricerca medica di primo livello.

 La realizzazione costò 32 milioni di lire, una cifra enorme per quei tempi, ma che testimonia la grandiosità dell'opera, che andava a sostituire un preesistente nosocomio intitolato a Sant'Antonio ubicato in pieno centro cittadino, nell'area del Bagno dei forzati.



Due immagini dell'inaugurazione degli Spedali Riuniti di Livorno
L'inaugurazione avvenne nel novembre del 1931 alla presenza delle massime autorità 



L'ospedale è costituito da diversi padiglioni, 
 collegati tra loro da un corridoio coperto e disposti simmetricamente
 intorno ad una corte centrale, dove si apre la cappella.
Dal punto di vista architettonico l'impianto del nosocomio livornese non risulta particolarmente innovativo, 
ma ripiega stancamente su elementi della tradizione.











 Nei dintorni vedi anche:
Barriera Vittorio Emanuele

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